Un reticolato di protezione avvolge quasi interamente una delle più belle e storiche ville di Ercolano, oggi simbolo del fallimento delle istituzioni nel salvaguardare l’immenso patrimonio storico e culturale delle ville vesuviane. I cancelli di Villa Matarazzo sono rigorosamente chiusi, mentre la rete di protezione è stata installata per prevenire il rischio di crolli: dalla storica dimora, infatti, in diverse occasioni si sono staccati calcinacci e pietre a causa dell’incuria.
Negli ultimi anni, solo degrado, abbandono e nessun progetto di riqualificazione concreto. Un lungo calvario tra burocrazia e mancate intese tra gli enti ha fatto sì che la villa, appartenuta alla famiglia Matarazzo — nobili industriali emigrati in Brasile — rimanesse semplicemente abbandonata. Storia cancellata, dunque, nonostante i numerosi tentativi degli ultimi anni di dare nuova vita a questa villa vesuviana del XVIII secolo.
Secondo le volontà degli eredi Matarazzo, la residenza sarebbe dovuta essere messa a disposizione della comunità: la famiglia di industriali decise infatti di affidarla alla Fondazione Colosimo, con l’obiettivo di renderla fruibile per scopi umanitari a favore dei ragazzi ciechi. Tuttavia, la nobile iniziativa si scontrò con la lentezza e le complicazioni della burocrazia, fino a trasformare la villa in un edificio abbandonato, vandalizzato e in balìa dell’incuria. Gli appelli per salvare Villa Matarazzo, oggi di proprietà della Regione Campania e inserita nei luoghi FAI, negli ultimi anni sono stati numerosi: dall’ex sindaco Luisa Bossa all’attuale primo cittadino Ciro Buonajuto, si è cercato di interloquire con gli enti preposti per restituire all’immobile una nuova destinazione d’uso. Attualmente è in corso un confronto tra Regione Campania e ASL per il recupero della villa, con l’ipotesi di convertirla in una sede dell’Azienda Sanitaria Locale. Lo ha confermato lo stesso sindaco Buonajuto: «La Regione sta lavorando per riqualificare questa storica villa vesuviana, che dovrebbe ospitare una sede dell’Asl. Si tratta di un’operazione importante, che consentirebbe di dare nuovo lustro a questa straordinaria struttura».
Nel frattempo anche i consiglieri comunali e regionali continuano a sollecitare una soluzione definitiva per la villa. «Abbiamo presentato diverse istanze per richiedere la riqualificazione della villa, ma anche la sua messa in sicurezza», afferma il consigliere comunale di Azione, Ciro Santoro. Sulla questione interviene anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello: «Villa Matarazzo è uno dei tanti esempi di patrimonio storico e architettonico dimenticato dalle istituzioni. Per decenni abbiamo assistito a proclami e promesse di riqualificazione mai concretizzate. Ogni volta, la burocrazia, la mancanza di fondi o la scarsa volontà politica hanno fatto naufragare la rinascita del sito, lasciando la villa in uno stato di degrado inaccettabile. Per troppo tempo, Villa Matarazzo è stata al centro del dibattito politico, senza alcun intervento concreto e strutturale. Non servono altre ipotesi fumose o destinate a fallire: servono fondi certi, una progettualità chiara e tempi definiti». E ancora a rilanciare lo sviluppo dei comuni vesuviani è il deputato Alessandro Caramiello, presidente dell'intergruppo parlamentare Sviluppo Sud: «Non è più tollerabile che i nostri beni storici e culturali siano in balia dell'abbandono ».